DAZN: addio alla condivisione dell’account? Cosa cambierà?

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La notizia che sta circolando in queste ore è di quelle che farà storcere il naso a tantissime persone. Stando a quanto riportato dal Sole24Ore, infatti, pare che DAZN sia in procinto di eliminare la possibilità di condivisione dei contenuti su uno stesso account.

Nello specifico, stiamo parlando della cosiddetta “concurrency“, ovvero la possibilità per due utenze di visionare lo stesso contenuto utilizzando un solo account abilitato.

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Si prospetta quindi una mini rivoluzione per gli utenti DAZN che vedranno presto rimossa una delle feature più amate della piattaforma.

DAZN: cosa cambierà per gli utenti?

Per capire meglio chi e in che modo sarà impattato dall’imminente cambiamento, bisogna analizzare bene le parole riportate dal Sole24Ore

Nell’articolo si legge infatti che “[…] accedere ai contenuti contemporaneamente da due device che si trovano a distanza l’uno dall’altro“. 

Leggendo tra le righe, infatti, emerge che ad essere colpiti dalla decisione saranno tutti gli utenti che condividono l’account al di fuori della stessa rete domestica (fuori dallo stesso nucleo familiare, ndr.). Di fatto verrebbe impedita la condivisione dell’account tra persone che abitano distanti (il che potrebbe colpire anche familiari che, per qualunque ragione, non vivono sotto lo stesso tetto).

L’addio alla concurrency in due punti chiave

La mossa di DAZN, per quanto possa far arrabbiare gli utenti, poggerebbe su due punti chiave di non indifferente importanza. Da un lato infatti abbiamo la questione della sottoscrizione degli abbonamenti, mentre dall’altro abbiamo la questione pirateria.

Abbonamenti: la mossa per dare una spinta alle sottoscrizioni

La decisione di DAZN parrebbe essere mossa, in prima istanza, dalla volontà di dare un boost (una “gentile” spinta, ndr.) alla sottoscrizione di abbonamenti

La condivisione dell’abbonamento, infatti, ridurrebbe di molto la quota di singoli abbonamenti, spingendo gli utenti a condividere parte della spesa con amici o conoscenti, anche lontani da loro. Questo, è superfluo sottolinearlo, impedirebbe alla piattaforma di crescere dal punto di vista degli introiti.

La questione pirateria

La mossa parrebbe essere influenzata anche dalla questione dell’uso fraudolento degli accessi ai servizi di DAZN

La concurrency (prevista anche per servizi come Netflix e Spotify, ad esempio) ha spinto alla creazione di servizi di “account sharing” che permettono a persone di ogni dove di condividere parte della spesa per i vari servizi di streaming, andando ad impattare pesantemente sulle nuove sottoscrizioni. 

Di base, questi servizi di sharing si avvalgono, in maniera fraudolenta, delle clausole contrattuali che prevedono la “condivisione in famiglia” dei contenuti. 

DAZN non sarebbe la prima ad attuare misure per prevenire tale fenomeno: anche Netflix, come riportato nel nostro articolo, avrebbe iniziato, tempo fa, ad introdurre misure in tal senso.

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